La legge omnibus 168/2005 reca norme anche in materia di riforma del codice della strada;ispiratore del rinnovamento dell'ordinamento giuridico in materia il senatore Bobbio(assurto in maniera curiosa ad autentico legislatore,superando la concezione di quest'ultimo quale entità astratta o Parlamento come organo,e seguendo dunque il filone personalistico di questa maggioranza che confeziona leggi e persino riforme costituzionali marcate singoli parlamentari o partiti,e a favore di singoli parlamentari o partiti).Tuttavia,da ammattere che Bobbio è tra i pochi membri di questa maggioranza che pare non badi solo agli affari di bassa cucina partitica,ma che si lancia verso una politica più intesa alla cura delle cose della polis.La ratio della legge nessuno può catturarla più di noi,casertani e napoletani.I motorini qui sono fattore destabilizzante e lesivo della sicurezza stradale;c'è un rigetto insensato e incivile x l'uso del casco;gli scooter sono il mezzo prescelto dalla microcriminalità per attuare scippi e rapine.Le pratiche di impennate e sgommate dove ogni tanto ci scappa il morto,il pedone o il trasportato o l'acrobata di turno,qui non stupiscono nessuno.E Bobbio,già sostituto presso la Procura napoletana,nel suo nuovo ruolo(ma xké i magistrati si candidano sempre-boh?)di parlamentare almeno non ha dimenticato come quasi tutti gli altri deputati e senatori del Sud qualche problema di casa sua.Da alleanzino usa il guanto di ferro:confisca del veicolo a chi circola senza casco e commette reati a bordo del ciclomotore.Una posizione forte,che crea tensioni notevoli qui,dove il casco è ragione di oltraggio x il malcapitato centauro che voglia assurdamente indossarlo.Quasi una lotta tra legge dello Stato e legge del Popolo;incorrere nella sanzione del diritto oggettivo o in quella della norma sociale?Meglio la confisca o i lazzi della ciurmaglia fuori alla sala-giochi?
Il punto è proprio questo:la misura voluta da Bobbio è così pesante perché insostenibile è diventato il grado di corruzione nella morale stradale napoletana.Ed è per questo che,per quanto io detesti le norme proibizioniste,restrittive,parossistiche,saluto con favore la "modificazione al codice della strada"della legge 168.Finalmente forse tornerà a regnare la legalità sulle nostre strade,e i ragazzini che decideranno di indossare il casco non saranno perseguitati e malmenati dai soliti incivili che purtroppo rovinano le nostre città.
Detto questo,sul piano giuridico-formale,temo che la legge presenti,o in una certa interpretazione possa presentare, accentuati profili di incostituzionalità.Senza essere pesante,osservo semplicemente che ex art.42 Cost.,la proprietà è diritto inviolabile,comprimibile solo per interesse generale e previa corresponsione da parte dell'Ente Pubblico di un adeguato indennizzo.Quindi la confisca tout court non ritengo possa essere istituto che ha diritto di cittadinanza nel nostro sistema giuridico.Peraltro,l'interesse generale che giustifichi la norma è senz'altro interesse pregevole:la sicurezza sulle strade e la limitazione dell'uso criminoso delle due ruote;pure,si lede il principio di proporzionalità se si confisca un veicolo dal valore di 3000 euro a una famiglia perché un sedicenne gira senza casco.
Questi rilievi-in sede interpretativa ben superabili(basterebbe considerare assorbente l'int.generale e proporzionale la sanzione)-diventano ancor più consistenti se si osserva che dal punto di vista dell'effettività la norma vige solo nel centro di Napoli,e così credo sarà anche da noi a Caserta e provincia.Cioé:la legge nata per punire i senza casco e soprattutto i centauri scippatori e rapinatori finisce per cadere sulle teste dei soli "buon wagliùn"che frequentano le zone più difendibili e tranquille dei centri urbani;non so quanto sia di giustizia sostanziale fermare e confiscare il motorino solo a via Caracciolo a Na e a piazza Vanvitelli a Ce,solo fuori ai licei e alle Facoltà,e poi lasciare incontrollati come sempre i famosi Quartieri e Rioni dove l'illegalità regna sovrana.Stiamo sempre là:la dura lex è tale solo coi "deboli",e si affievolisce fino ad accartocciarsi quando dev'essere applicata ai veri destinatari delle norme più severe,quando si tratta di combattere i fenomeni crimonosi a casa loro,alle radici,in culla.Beh,staremo a vedere come finirà,Intanto,mettetevi il casco perché è utile,non è antiestetico(anzi)e poi capace che si pigliano il mezzo e dopo come fate?
gabriele
Re: MOTORINI CONFISCATI SE IL DETENTORE CIRCOLA SENZA CASCO
L'art.42 si riferisce evidentemente all'esproprio quale istituto di diritto amministrativo prescindente dai comportamenti contra legem del proprietario,mentre qui si tratta di confisca quale sanzione dovuta a illegale condotta del detentore del veicolo.Tuttavia induco ex art.42 il principio generale dell'inviolabilità del diritto di proprietà e la relativa comprimibilità,agli effetti del diritto penale od amministrativo,solo alla luce di esigenze che bilancino la lesione di questo valore fondamentale,lesione che mira a debellare l'art.42 quando vincola e funzionalizza l'esproprio.
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