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L'ultimo mese è stato travagliato dalla guerriglia urbana alle porte di Parigi,dove le forze dell'ordine si sono scontrate con i giovani,di origine per lo più magrebina,delle periferie.Nicolas Sarkozy,a una giornalista che l'interrogava,ha risposto:"madame,respingeremo questa feccia".
Ed è questo l'atteggiamento di una società opulenta rispetto al versante buio della comunità;la borghesia si protegge nei centri storici,nei quartieri residenziali,nelle ville collinari,eleva nuove cinte murarie,metaforiche,simboliche,più impenetrabili della muraglia cinese.Che i mongoli poterono,alla fine,violare.Questa invasione catartica,questo rimescolamento delle carte,oggi è impensabile.Dentro un ordinamento informato all'eguaglianza formale,alla parità di valore di tutte le vite umane,al pluralismo la borghesia costruisce nuovi ghetti.Nella sostanza esiste un duplice diritto di cittadinanza;la cittadinanza borghese,del residente nel centro;nel centro urbano,in mezzo al verde pubblico e ai presidi delle forze dell'ordine;nel centro della vita politica,all'interno dei circuiti della rappresentanza degli interessi nelle sedi politico-amministrative;nel centro dell'economia,dentro le manovre del potere finanziario;nel centro culturale,negli atenei prestigiosi e superfinanziati;al centro del sistema informativo,che nel centro nasce e dal centro trae forza,come strumento del centro,suo organo di potere,controllo,manipolazione del consenso.Poi c'è la cittadinanza proletaria;la cittadinanza di chi sta fuori;fuori da tutto.Di chi non ha servizi,non ha tutela,non ha protezione.Di chi sta fuori;è emarginato,allontanato,estraniato;alienato.Questo è periferia.Periferia è stare fuori,a guardare alla finestra mentre gli altri decidono.Banchettano.Ti buttano gli avanzi;sussidi minimali e scuole fatiscenti;disoccupazione inesorabilmente crescente e politiche neoliberiste.
Questa è la nuova forma di oppressione e di monoclassismo teorizzata dalla borghesia;che imbonisce con le maschere sorridenti televisive:e in Italia divide in due lo Stato,Nord e Sud,le Regioni e Province,capoluogo e circondario,le Città,centro e periferia.A Parigi la morte di due ragazzini in una cabina elettrica per sfuggire ai gardiens de la paix(la pax borghese?)ha fatto emotivamente percepire ai giovani della banlieu il senso profondo della realtà statuale,di questo nuovo Leviatano che si occulta dietro democrazie dimidiate;queste democrazie,madri snaturate nei confronti dei loro figli più deboli,marginalizzati,reietti.Istupiditi dal messaggio mediatico;depauperati di ogni prospettiva;condannati a inferni di lamiere e catrame per utta la vita,senza redenzione.E'chiaro che coi loro mezzi e con le loro forze,questi ragazzi assedieranno il centro;cercharanno di sfondare le porte del potere,che proteggono l'inaccessibile ed indecifrabile chiave del sistema.Ed è chiaro che bruceranno e lanceranno molotov per vincere e spezzare il cerchio di di mura invisibili,fatte di leggi finanziarie,di imprese societarie,di accordi sottobanco che li separano dal centro,l'unico luogo da cui si possa ricominciare,il luogo del potere,del benessere.Il luogo dove è asseragliato nei suoi fasti il nemico.Dove bisogna fargli provare il senso di frustrazione e di sofferenza che ci affligge tutti i giorni.E da cui bisogna fare partire la perequazione delle risorse.
Questi ragazzi falliranno.Perché il metodo è tristemente sbagliato;i mezzi estremamente insufficienti.Le idee poche e confuse.
Ma il fine:quello di penetrare il centro,di impossessarsene e di spogliarlo delle prerogative e degli agi costruiti sullo sfruttamento della classe medio-bassa e bassa della società è quello giusto.E'la strada per conquistare il centro che è quella sbagliata;e la strada corretta è quella della lotta democratica,dell'indipendenza intellettuale,della sfida quotidiana contro le forze reazionarie e massoniche;bisogna prendere il centro con quelle regole democratiche che il centro mortifica e snatura,ma che esso non può distruggere pena l'autodistruzione del sistema di cui fittiziamente si dichairara difensore e da cui trae la legittimazione,e il cui potenziale deflagrante,in atto,potrebbe consentire
un'autentica rivoluzione.Per andare a un luogo di eguaglianza ove non ci siano centri e periferie;dove tutti i posti siano curati e difesi e innaffiati senza discriminazioni.
GABRIELE
Aggiornata l'ultima volta il 772 giorni fa da g4brIel
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