Se il prete non sta al suo posto, e cioé nella sagrestia
Camillo Ruini,presidente Cei,cardinale di Santa Romana Chiesa,è stato fiskiato dagli studenti senesi.Suscitando scandalo.
Ebbene,non ne comprendo la ragione.
Se questi ecclesiastici ritengono di essere "legibus soluti",di poter sproloquiare in libertà,protetti dalle tonache e dai fiumi di danari dell'Opus Dei,ebbene,hanno un'illusione in più,oltre alle infinite superstizioni che vanno salmodiando.
Ruini quindi si arroga il potere di giudice costituzionale;entra a gamba tesa nel terreno dello scontro politico;vuole influenzare il potere legislativo.Non si limita a esprimersi entro la sfera delle proprie competenze;fuoriesce dal campo religioso per lanciarsi a capofitto,contro il generalissimo principio di laicità dello stato,nel dibattito sul diritto positivo.Il cardinale dovrebbe apprendere che può dire ai cattolici quello che gli pare;che i cattolici possono fare quello che gli pare;ma che lo Stato e la Chiesa sono enti distinti;che,come scrisse Santi Romano,vi sono tanti ordinamenti quante forme di aggregazione sociale:e l'ordinamento cattolico abbia le sue regole dettate dal Vaticano,ma l'ordinamento statuale sia liberamente determinato e perfezionato dall'assemblea parlamentare degli eletti dal popolo,e non ispirato dall'invasamento estatico di gerontocrati che predicano bene e razzolano male.
Se Ruini non ha chiaro il concetto del "Libera Chiesa in Libero Stato" di Cavour,gli si espliciti almeno quello del "Libero Fischio in Libera Piazza" di Pertini.
I più tristi sono poi gli esponenti politici della destra e della sinistra;i primi che saltano su a difendere in una palese manovra elettorale la sacralità ed intoccabilità del prelato per arraffare il consenso della Chiesa,gli altri a prendere le distanze dai giovani contestatori senesi,temendo la scomunica del papa tedesco.Nessuno si è sognato(d'altronde il tempo dei sogni è finito da tempo in questo paese,ci restano solo incubi e lunghe notti insonni,o sonnambuliche)di dichiarare con forza da destra e da sinistra l'estraneità di un'associazione confessionale al dibattito vertente non sui valori dei fedeli ma sulle leggi generali e astratte che ricadono su tutti i cittadini e non solo sui credenti.Insomma la rappresentanza teologale di una parte vuole dare ius per la totalità dei consociati dello Stato.Insomma:considerato che le gerarchie cattoliche ritengono contronatura il matrimonio tra omosessuali,gli omosessuali che vogliano sposarsi fregandosene della precettistica vaticana non possono e non devono farlo.Vi sembra,questa ingiustizia,accettabile?Nessuno,fuorché Cacciari-Boselli-Pannella,è stato capace di esprimere un concetto così chiaro e semplice.
Ancora una volta sono gli studenti ad alzare la voce;voglia Iddio(permettete l'ironia)che anche qui da noi valga il senso critico degli studenti toscani e che anche qui nei nostri atenei finalmente partano le contestazioni a un sistema che attenta alla laicità dello stato e al pluralismo dell'ordinamento.E speriamo che con l'età adultà non saremo normalizzati e asserviti ai poteri forti del Papato che da secoli sono la piaga della libertà e dell'autodeterminazione del potere legislativo di questo nostro Paese.Tornatevene ai vostri pulpiti,e non scendete nelle piazze:sarete male accolti.
Finché ci sarà concesso di fischiare,a due dita,alla carrettiera,soffiando nella fessura degli incisivi inferiori,o serrando le labbra,come per baciare il vento,o sibilando,o rumoreggiando come allo stadio,sarete sempre sommersi da un concerto di LIBERI FISCHI.
Gabriele
Commenti
Ma basta cn sta storia della laicità avete scartavetrato i coglioni, dite piuttosto che volete una società SENZA MORALE.
SOLO MAZZATE PER VOI BASTARDI ROSSI.
Caro amico pestatore,come puoi osservare firmo i miei articoli e sottoscrivo le mie idee.Sono perfettamente aperto al confronto con chiunque.Mi rammarico del tuo anonimato e della tua violenza(spero solo)verbale.Confidando in un tuo ravvedimento,peraltro prescritto anke dalla tua religione e dalla morale occidentale e pluralista lato sensu,ti saluto.
GABRIELE
Essenzialmente,sotto un profilo filosofico-istituzionale il problema potrebbe configurarsi mediante tali categorie del pensiero giuridico.
La norma cattolica è norma morale;essa ha quale fonte di produzione i testi sacri così come interpretati dalla dottrina delle gerarchie ecclesiali;essa norma morale ha quali destinatari i cattolici,e cioé gli uomini di buona volontà che desiderino conformarvisi.E'estranea al carattere della norma morale qualunque coercibilità o imperatività eseguibile;qualità invece queste,la coercibilità e la imperatività stricto sensu con applicazione del monopolio della forza,afferenti alla norma giuridica.Ora,la forzatura della Santa Romana Chiesa consiste nel cercare di esercitare indebitamente pressioni sul nostro legislativo,mediante esternazioni e dichiarazioni di merito,volte alla giuridificazione delle norme morali che essa pone nel proprio ordinamento,ordinamento morale.Questa traslazione di piani appare quanto mai indebita e perniciosa,giacché la norma morale ha quale intrinseco carattere la libertà del soggetto destinatario(libertà almeno fisica,materiale,se si crede invece all'obbligo metafisico)di uniformarsi o meno al comportamento prescritto;la norma giuridica invece non tollera l'inadempienza o l'elusione dei destinatari.Pertanto una norma morale,che ha quale background dei testi sacri,norma dunque con basi metafisiche,in tanto tollerabili a sostegno di una norma solo in quanto norma morale cui corrisponde una libertà del soggetto destinatario di uniformarvisi o meno,diventa norma giuridica,norma che in quanto vincolante e coercitiva per tutti,dovrebbe rispondere a ben altre logiche e poggiare su ben altre basi(quali discussioni parlamentari,confronti con le parti sociali,lavori preparatori).
Quindi la Chiesa dovrebbe semplicemente prescrivere ai fedeli i comportamenti da tenere,lasciando alle altre sedi istituzionali il compito di legiferare per tutti.Certo,i parlamentari cristiani potrebbero votare da cristiani in aula;ma questa non è obiezione che possa legittimare la Chiesa,in quanto comunità di cui sono parte anche membri del legislativo,a manovrare questi ultimi,che senza vincolo di mandato hanno il dovere di legiferare erga omnes e per il bene comune.Deve dunque la Chiesa tacere?Silete theologi in munere alieno,scriveva Gentili.Cioé:la Chiesa prescriva ai cattolici di NON abortire,NON convivere,NON commettere adulterio,NON fornicare,ma non cerchi la maniera di imporre,col proprio peso politico,tali condotte alla generalità dei consociati;perché traformare una norma morale in una norma giuridica?E'un pericoloso esperimento che non tiene conto dei retroterra delle due tipologie normative e che compromette grandamente i principi democratici che ispirano il nostro sistema costituzionale,che vuole la libertà dei parlamentari e valutazioni ben differenti da qulle strettamente religiose e cattolicheggianti quali motori della macchina normopoietica.Dunque,a mio avviso,persino sotto il profilo della teoria generale l'intervento del cardinal Ruini può,secondo serrata logica,essere qualificato come indebito,poiché attribuisce a un sistema creativo di norme morali il potere o almeno l'interferenza nel potere di emanare norme giuridiche,norme dalle caratteristiche completamente diverse.
Ciao, non sono l'autore dell'articolo, non sono "rosso" (anzi!) e dopo aver letto il tuo commento penso che di qualunque parte tu sia (andiamo per esclusione? a intuito?), di sicuro non gli fai fare un bella figura... uno sforzo argomentativo maggiore sarebbe stato di giovamento per confortare chi, non conoscendo il tuo pensiero e le tue ragioni, potrebbe aver avuto dubbi dopo la lettura dell'articolo e magari essersi allontanato dalla dritta via: sei ancora in tempo per salvarlo dal baratro in cui i rossi potrebbero spingerlo dannandolo per sempre!
Cn i rossi non si argomenta si pesta e basta.
Ecco il fascista di turno! Eccolo di nuovo!
Il Fascismo non è da intendere neanche come l'appartenenza ad una forma partitica,ma come uno stato mentale,deviato ovviamente.
Ma sentiteli .... non usano argomenti che se pur diversi dai miei,potrebbero essere rispettati,ma usano steriotipi riciclati machisti come PESTARE,ROSSI ... etc.
MA VERGOGNATEVI !
compito della laicità in uno stato democratico,non è l'appiattimento culturale,ma il rispetto e la valorizzazione di pensieri diversi. LAICITA',per me,vuol dire semplicemente assenza di prevaricazione culturale,non semplice assenza di valori!
Dobbiamo mobilitare le coscienze su questi argomenti,dobbiamo portarli all'attenzione dell'opinione pubblica e renderli non superflui agli occhi della stragrande maggioranza.
L'Italia vive un drammatico ritorno al passato,le leggi invece di regolare,invadono la sfera personale,rendedosi sostitutive della volontà dei singoli.
La legge sulla procreazione assistita ne è stato un esempio lampante.
Oggi il problema si ripropone in tutta la sua drammaticità,quando parliamo di PACS.
Polemiche pretestuose e strumentali hanno accompagnato le dichiarazioni di Prodi che si dimostravano favorevoli ad una regolamentazione della materia.
Le dichiarazioni di Prodi partivano da una semplice constatazione di uno stato di fatto che vede oggi convivere migliaia e migliaia di coppie eterosessuali ed omosessuali che ad oggi non vedono riconosciuta in nulla la loro stabile convivenza.
Ma mi spiegate perchè (detto in maniera molto rozza) due persone che aldilà delle loro preferenze sessuali,condividono sentimenti,casa,spese,guadagni e sacrifici non debbono vedere riconosciuta in un qualche modo la loro UNIONE DI FATTO?perchè tale discriminazione?Perchè un uomo ed una donna,per esempio,che convivono da tutta una vita,alla morte di uno dei due non possono farsi riconoscere la continuità nell'affito della casa che magari era intestato alla persona defunta?
QUI NON SI VOGLIONO DARE SOLUZIONE ZAPATERISTE,ALLE QUALI IO SAREI ANCHE DACCORDO,MA ALLE QUALI è L'ITALIA NEL SUO COMPLESSO A NON ESSERE PRONTA,NON SI PARLA (COME GIUSTAMENTE è STATO RICONOSCIUTO IN SPAGNA) DI MATRIMONI GAY,MA SI AUSPICA DI POTER REGOLARE NEL MIGLIORE DEI MODI UNO STATUS QUO DI TANTI CONVIVENTI CHE OGGI VIVONO SENZA DIRITTI!
Cmq consiglio al fascista,di esprimere un'opinione se ne è capace e di firmarsi,altrimenti c'è da pensare su di chi siano i coglioni che pretendeva di scartavetrarsi!
Ciao a tutte/i
Domenico
P.S. a proposito meditate su queste bellissime parole,dovreste conoscerle :
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W LA LIBERTA'