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PERA E IL RELATIVISMO

Sono sconcertato per l'intervento del Presidente Pera al meeting di Cl a Rimini;una figura istituzionale che,per quanto il personaggio l'abbia svilita e svuotata del significato di garanzia e terzietà che sinora la caratterizzava,rappresenta la seconda carica della Repubblica,non dovrebbe consentirsi di baccagliare in questa maniera scomposta e volgare.Il senatore Pera nel suo disarmante j'accuse contro il relativismo afferma che esso non consente di ordinare gerarchicamente le culture e le idee politiche(in definitiva di esercitare una scelta sulla forma di stato e sui diritti,sullo stile di vita e sulla morale individuale e di nazione),e che dunque si tratti di una filosofia che conduce al tramonto e alla deriva dell'Occidente,rendendolo abulico e perso nei suoi sofismi.Il grave è che costui si qualifica filosofo;quando è evidente che il relativismo è l'atteggiamento,dono di alti intellettuali alla speculazione e alla ricerca del pensiero moderno,che rigetta fondamenti trascendenti agli enunciati e categorie interpretative e morali calate dall'alto,ponendosi invece dialogicamente e criticamente rispetto a ogni postulato,con attitudine a mutare gli schemi logici e a recepire le istanze da qualsiasi luogo(fisico ed intellettuale)provengano,se appaiono corrette,adottando strutturalmente categorie kantianamente intese come "dentro"l'uomo,e non al di sopra e al di fuori di esso.Dunque il relativista è il filosofo libero dai pre-giudizi;egli si libra nel mondo delle idee con curiositas e indipendenza;rispetta le altre culture(il multiculturalismo è una ricchezza,non una iattura),ed è in perpetua condizione intellettuale di viaggio e di ricerca.Infine,sulla base delle proprie convinzioni(egli è nemico della Verità unica ed esclusiva,seguace delle convinzioni,infinite e sofferte),ordina gerarchicamente le idee(sì,dispiace per Pera,anche il relativista ha nozione del bene e del male anche se non crede che bene e male siano definitivamente contenuti in dottrine aprioristiche e dittatoriali,e non è né a-morale né immorale),e sceglie quelle che ritiene debbano informare la propria condotta.Hans Kelsen,relativista per eccellenza,fu tra i costituenti austriaci,teorizzò la piramide delle fonti,dové riparare a Berkeley all'avvento del nazismo.E Bobbio,questo sovversivo,è anch'egli relativista;non mi pare davvero possa ascriversi ai sofisti dell'immoralità,né ai cattivi maestri.
Il relativismo chiede solo una cosa,all'homo cogitans:di pensare,di cercare,di esercitare le proprie scelte avendo sempre in massimo conto la propria umanità;di non essere assolutisti,manichei,totalitaristi.Se il Presidente Pera questo non lo sa,è grave lacuna;se invece,come mi sembra,lo sa,grave è il suo intento.L'intento di radicalizzare un conflitto culturale anacronistico e insensato,di buttare a mare la laicità dello Stato,di asservire le nostre menti all'indottrinamento teocon;questi vogliono incendiare il nostro spirito critico,tornare all'inquisizione,dare un'interpretazione autentica di tutte le cose;è il ritorno del "libro unico".Non cediamo alla lusinga dell'unilinearità e della semplificazione;rifuggiamo da messaggi che vanno alla pancia e non al cervello;con dispiacere di Pera e Ratzinger,la nostra identità non è quella cristiana-radicale,ciellina,violenta,xenofoba,ma è quella del Cristo uomo e filosofo,del pluralismo,dei partigiani,della libertà d'opinione,di Gramsci.Almeno finché ce ne ricorderemo e resteremo noi stessi.
Gabriele Trombetta
Ma ammazzati rosso d *****.
colleghi mi appello a tutti x esprimere solidarietà a Gabriele..il solito anonimo facinoroso e demenziale offende tutti noi che frequentiamo questo bel sito..quindi si faccia avanti se ne ha il coraggio!
marco l.
EIN VOLK EIN REICH EIN FUHRER!
VIA LE RAZZE INFERIORI.
articolo ben fatto ed argomentato anche se non molto condivisibile nel punto in cui coinvolgi Ratzinger che ha sempre condannato, e d'altra parte non potrebbe essere diversamente, la violenza e la xenofobia pur sempre mantenendo le proprie convinzioni di uomo di Chiesa(pertanto non vedo come potrebbe dispiacersi).comunque fa piacere vedere persone che come te guardano il mondo con occhio critico ed espongono liberamente i propri pensieri nonostante molti stoltamente si oppongano a ciò e si chiudano nelle loro ristrette convinzioni!
Episcopio
Argomentare il tuo (immagino) dissenso sarebbe interessante per tutti i lettori, non credi?
concordando con l'amico che ti invita ad argomentare la tua opinione,e pur disperando che la tua cultura ed intelligenza riescano ad andare oltre la rozza invettiva(come è per il signore di cui ho parlato d'altronde)provvederò al suicidio al più presto,ma pur sempre dopo che avrò visto l'Università e spero il Paese liberi dalla presenza di personaggi destri e lesti come Berlusconi e neofascisti e i leghisti etc etc. compari tuoi.
confido dunque in una tua risposta che temo non arriverà mancandotene il fondamento intellettuale.per intanto ti saluto:
Gabriele Trombetta
ora anche noto quale
ROSSO DI *****,ma non ancora di VERGOGNA come tu e i tuoi compagni di merende dovreste essere
Onestamente (malgrado una simpatica discussione con Gabriele sulle nostre opinioni divergenti) dobbiamo ammettere che il visitatore dello scorso 24agosto dovrebbe rispondere e ammettere di aver fatto davvero una magra figura...mah! la gente sta fuori proprio!!!
speriamo si tratti solo di uno stupido e infantile provocazionismo.ma di questi tempi non mi stupisco di nulla;con questi chiari di luna,si usa dire a Napoli..
GT