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LA SINISTRA,COFFERATI E I RADICALI

Recentemente imperversa la polemica circa le misure adottate da Sergio Cofferati,sindaco di Bologna,già segretario generale della CGIL.
Cofferati pone limiti al consumo di alcoolici nelle ore notturne;esige l'osservanza delle norme sull'immigrazione clandestina;rintuzza i centri sociali e le manifestazioni estreme del loro messaggio.
Di qui una crisi identitaria della gauche italiana:è Cofferati una mutazione genetica darwinianamente fallimentare e destinata alla condanna della storia politica,unica e contingente epifania di una malintesa applicazione del pensiero di sinistra,o è piuttosto la nascita(o la riscoperta)di un'idea alternativa alla visione dominante,il ritrovamento di un aspetto prezioso del progetto politico riformista che giaceva sommerso da verbosi sproloqui demagogici e forzatamente antisisistema?
Il pericolo insito nella prima interpretazione prospettata è autoevidente:il relegamento del progetto di sinistra in un alveo pseudoanorcoide,l'esposizione del progressismo a (fondate,soprattutto nel Mezzogiorno)critiche circa la "sostenibilità sociale"dell'applicazione concreta degli indirizzi proposti,l'elevatissimo prezzo in termini di sicurezza e tranquillità comune da pagare come corrispettivo dell'affermata volontà inclusiva e libertaria dei senza-volto,e,su tutto,l'identificazione dela sinistra come nucleo politico semplicemente provocatorio e sovversivo.
La pena cui ci espone una visione della sinistra informata al pensiero della Panzino e duole dirlo talora di RC è la rinuncia al valore legalitario;è la posizione della legge come altro da sé da parte della sinistra che aspira a governare.
Ora,epater les bourgeois è un comando per qualunque riformista;ma tale imperativo deve essere finalizzato al miglioramento della società,e deve esprimersi nelle adeguate sedi e secondo procedimenti democratici.La disapplicazione della legge,e il rigetto della valutazione della sicurezza e dell'ordine come valori costituzionali e imprescindibili nella costruzione di un programma politico condivisibile sono autentici colpi di testa,provocazioni che potrebbero costar care.
Pertanto,a una sinistra matura,ampiamente governativa,non si domanda affatto di tradirsi,ma di riconoscere il proprio ruolo e le proprie responsabilità,quando si chiede di garantire l'ordine pubblico,la sicurezza sociale,il rispetto del principio di legalità.
D'altronde la legalità è un vaolre precipuamente,intrinsecamente,storicamente di sinistra:da quando nel 451 a.C. fu garantita la certezza del diritto con le XII tavole;da quando nel 1600 in Inghilterra si impose l'osservanza della rule of law contro l'unilaterale e arbitrario volere del principe;da quando con la Rivoluzione Francese il Parlamento è sede della formazione della volontà generale del Popolo;da quando il suffragio è universale.Perché dunque abiurare la nostra storia,e far dono alla destra di un valore cui essa è semrpe stata restia,avvezza com'è ai privilegi e alle leggi ad personam,alle deroghe,ai favoritismi,alle interpretazioni maliziose e ai decreti-legge riparatori?Perché rinunciare a governare questo Paese,perché giocare alla Rivoluzione quando la vera Rivoluzione sarebbe governare quest'Italia da 5 anni senza un Governo?
E'tempo di crescere;i sanpietrini e le molotov sono tempo passato;ricordi da evocare col sorriso dell'adulto che guarda alla spensierata giovinezza;è tempo ora di rimboccarsi le maniche,fare le leggi per tutti,e da tutti farle rispettare.E traghettare l'Italia oltre questo periodo oscuro dove la malavita organizzata ammazza un vicepresidente di un Consiglio regionale,e al Parlamento i rappresentanti del popolo dibattono e si battono per gli interessi di uno solo.
Quindi,bravo Cofferati.
GABRIELE
E i radicali?
giustissima osservazione..
volevo farlo più lungo l'articolo,solo che ero stanco e ho rinunciato a parlarne,dei radicali..e ho dimenticato di "limare"il titolo...
Però ti prOmetto che ne scriverò diffusamente(x la gioia di tutti
E ti prEmetto che sono favorevolissimo a questo nuovo soggetto radicalsocialista,laico e libertario!
GABRIELE
Io sono favorevole all'idea di rivedere il concordato di radicali e sdi... certo che Prodi alla fine ha una coalizione che si poggia davvero poco sulla comunità di intenti, se non nel voler rimuovere l'attuale Pres del Cons.
:-S La vedo nera per l'Italia, comunque vada.
credo proprio che comunanza sia migliore di comunità
// comunione un po' fuori luogo, visto il tema 
anch'io sono assolutamente d'accordo con questa proposta lanciata dalla "rosanelpugno".
))))
è tempo che il Paese si liberi dalle pastoie del Vaticano in tema di riforme sociali e dagli sconci favoritismi incostituzionali perpetrati in finanziaria senza cura del principio di laicità dello Stato,di eguaglianza dinanzi alla legge delle fedi religiose,e persino del principio delle armi pari nel workable market.
Quanto alla sinistra,è chiaro che vi sono formanti estremamente differenti in quest'alleanza;ma sono fiducioso che verrà alla luce un soggetto unitario(Margherita-DS,l'Ulivo insomma)che sia fulcro di una coalizione in cui le contrapposizioni non siano antinomie insanabili,ma invece diversi punti di vista che conducano a una visione della realtà che tenga conto di tutte le istanze,minoritarie comprese e soprattutto,senza con ciò inficiare la governabilità e la saldezza dell'indirizzo politico.CHe sia solo un sogno di mezz'autunno o una realistica prospettiva ce lo diranno i leader della sinistra attraverso sto benedetto programma!
PS:in effetti....io preferirei parlare di una Comune di intenti
ah ragazzi......dimenticavo:come al solito spero che qualke frequentatore del sito posti qualche commento per esprimere la propria idea..soprattutto se di sinistra!
mi piacerebbe saxe anke voi come la pensate su questo problema(tra l'altro cofferati poco fa era da fabio fazio su raitre,se non erro)!
Penso che sia, sì, doveroso assicurare la rigorosa applicazione dello IUS POSITUM;evitando però di alimentare la tendenza ad identificare illegalità e povertà,illegalità e immigrazione ..legalità e" RUSPE DEMOCRATICHE" !Le sunnominate misure di sicurezza non trovi siano difficilmente inquadrabili in "procedimenti democratici"?
La SIGNORAdiMEZZ'ETA' !
non c'entra con cofferati...
ma sentito che bella canzone la guerra è finita di baustelle?
splendida!
cara mia colta signora di mezz'età
,io credo che bisogni formulare norme adeguate a salvaguardare la struttura dello Stato Sociale,a porre garanzie per i lavoratori,tassare le rendite etc etc.
Ma credo anke che poi,oltre alla fase ascendente,vi sia una fase discendente di applicazione del diritto positum:e qui non è corretto(a meno di uscire fuori dall'ordinamento e fare la rivoluzione)giuridicamente esercitare il dubbio(se non nell'interpretazione)ma è necessario semplicemente provvedere alla applicazione delle norme.Quindi se non si è d'accordo,si adottino le giuste sedi per cambiare il diritto.MA il diritto che c'è va applicato.
D'altronde,resto convinto del fatto che la sicurezza e l'ordine pubblico sono valori fondamentali,giuridicamente,socialmente,esistenzialmente ed economicamente.