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I DISORDINI PARIGINI


ritratto di g4brIel

Dig4brIel- Inviato il 23 Novembre 2005

L'ultimo mese è stato travagliato dalla guerriglia urbana alle porte di Parigi,dove le forze dell'ordine si sono scontrate con i giovani,di origine per lo più magrebina,delle periferie.Nicolas Sarkozy,a una giornalista che l'interrogava,ha risposto:"madame,respingeremo questa feccia".

Ed è questo l'atteggiamento di una società opulenta rispetto al versante buio della comunità;la borghesia si protegge nei centri storici,nei quartieri residenziali,nelle ville collinari,eleva nuove cinte murarie,metaforiche,simboliche,più impenetrabili della muraglia cinese.Che i mongoli poterono,alla fine,violare.Questa invasione catartica,questo rimescolamento delle carte,oggi è impensabile.Dentro un ordinamento informato all'eguaglianza formale,alla parità di valore di tutte le vite umane,al pluralismo la borghesia costruisce nuovi ghetti.Nella sostanza esiste un duplice diritto di cittadinanza;la cittadinanza borghese,del residente nel centro;nel centro urbano,in mezzo al verde pubblico e ai presidi delle forze dell'ordine;nel centro della vita politica,all'interno dei circuiti della rappresentanza degli interessi nelle sedi politico-amministrative;nel centro dell'economia,dentro le manovre del potere finanziario;nel centro culturale,negli atenei prestigiosi e superfinanziati;al centro del sistema informativo,che nel centro nasce e dal centro trae forza,come strumento del centro,suo organo di potere,controllo,manipolazione del consenso.Poi c'è la cittadinanza proletaria;la cittadinanza di chi sta fuori;fuori da tutto.Di chi non ha servizi,non ha tutela,non ha protezione.Di chi sta fuori;è emarginato,allontanato,estraniato;alienato.Questo è periferia.Periferia è stare fuori,a guardare alla finestra mentre gli altri decidono.Banchettano.Ti buttano gli avanzi;sussidi minimali e scuole fatiscenti;disoccupazione inesorabilmente crescente e politiche neoliberiste.

Questa è la nuova forma di oppressione e di monoclassismo teorizzata dalla borghesia;che imbonisce con le maschere sorridenti televisive:e in Italia divide in due lo Stato,Nord e Sud,le Regioni e Province,capoluogo e circondario,le Città,centro e periferia.A Parigi la morte di due ragazzini in una cabina elettrica per sfuggire ai gardiens de la paix(la pax borghese?)ha fatto emotivamente percepire ai giovani della banlieu il senso profondo della realtà statuale,di questo nuovo Leviatano che si occulta dietro democrazie dimidiate;queste democrazie,madri snaturate nei confronti dei loro figli più deboli,marginalizzati,reietti.Istupiditi dal messaggio mediatico;depauperati di ogni prospettiva;condannati a inferni di lamiere e catrame per utta la vita,senza redenzione.E'chiaro che coi loro mezzi e con le loro forze,questi ragazzi assedieranno il centro;cercharanno di sfondare le porte del potere,che proteggono l'inaccessibile ed indecifrabile chiave del sistema.Ed è chiaro che bruceranno e lanceranno molotov per vincere e spezzare il cerchio di di mura invisibili,fatte di leggi finanziarie,di imprese societarie,di accordi sottobanco che li separano dal centro,l'unico luogo da cui si possa ricominciare,il luogo del potere,del benessere.Il luogo dove è asseragliato nei suoi fasti il nemico.Dove bisogna fargli provare il senso di frustrazione e di sofferenza che ci affligge tutti i giorni.E da cui bisogna fare partire la perequazione delle risorse.

Questi ragazzi falliranno.Perché il metodo è tristemente sbagliato;i mezzi estremamente insufficienti.Le idee poche e confuse.

Ma il fine:quello di penetrare il centro,di impossessarsene e di spogliarlo delle prerogative e degli agi costruiti sullo sfruttamento della classe medio-bassa e bassa della società è quello giusto.E'la strada per conquistare il centro che è quella sbagliata;e la strada corretta è quella della lotta democratica,dell'indipendenza intellettuale,della sfida quotidiana contro le forze reazionarie e massoniche;bisogna prendere il centro con quelle regole democratiche che il centro mortifica e snatura,ma che esso non può distruggere pena l'autodistruzione del sistema di cui fittiziamente si dichairara difensore e da cui trae la legittimazione,e il cui potenziale deflagrante,in atto,potrebbe consentire

un'autentica rivoluzione.Per andare a un luogo di eguaglianza ove non ci siano centri e periferie;dove tutti i posti siano curati e difesi e innaffiati senza discriminazioni.

GABRIELE

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ritratto di g4brIel

io interpreto questa lotta come la battaglia tra le forze dell'ordine-centripete-e le forze del disordine-centrifughe...
e un giovane studente a mio parere può stare da una sola parte..
voi dove state?

ritratto di Sampei

L'ordine di per sè non è un male, anzi, senza l'ordine tutto il sistema crollerebbe e non potrebbero essere difesi e salvaguardati i diritti di alcuno, per quanto poco posano essere realmente salvaguardati nelle società occidentali attuali. I problemi che sottolinei sono molti e hanno cause numerose: generalizzarlo in una lotta tra centro e periferia, tra prepotenti e succubi, tra nobiltà e plebe è eccessivamente semplicistico e fa perdere di vista le differenze che esistono tra la situazione francese e quella italiana, tra il nord ed il sud dell'italia, tra napoli e caserta... il tuo sembrerebbe un discorso che fa proprie alcune idee comuni anche ai no global, ma alla fine andrebbe deglobalizzato a sua volta per poter essere affrontato nel concreto.
Ovviamente tutto sempre a mio parere.
A proposito: dove sto io?
mi piacerebbe trovare le vie di mezzo, il dialogo e i compromessi: studio per questo, per nutrire e usare il mio cervello, non per dare sfogo ai miei istinti e ai miei muscoli indossando le casacche che di volta in volta creano per farci combattere nelle arene della vita.

ritratto di Sampei

Mi scuso per le concordanze errate: ho modificato il testo senza averlo poi riletto. Sticking out tongue

ritratto di g4brIel

Caro Sampei..io credo che le mediazione,la moderazione,il contemperamento degli interessi,il bilanciamento etc etc pertenga alla sfera contrattualistica,dove ci sono due soggetti che contrattano e pervengono alla conclusione di un accordo.Bene;ti pare che oggi le condizioni per un patto sociale paritario esistono?Nessuno mette indosso casacche nessuno;qui si tratta,come ho scritto,di fuoriuscire dagli schemi;di ragionare.Di lottare per l'effettività delle norme costituzionali.Quelle che studiamo.Quelle che dovrebbero garantire l'art.3,ma al comma 2.
Che dicono al primo art.che la sovranità appartiene al popolo;che facciamo mentre lo vediamo espropriato dei suoi diritti e della sua sovranità?Gli strumenti politico-giuridici di reazione esistono,nell'alveo dell'ordine costituzionale del quale giustamente hai cantato le lodi;entro quell'alveo,senza moderazioni,io voglio lottare.

ritratto di Sampei

Ciao Gabriele, sei stato tu a parlare di schierarsi per le forze dell'ordine o per quelle del disordine, ma con questo ulteriore intervento la tua posizione mi appare più chiara e condivisibile, soprattutto se parli di Italia e leggi italiane e inizi a restringere l'ambito del discorso; magari qualche esempio concreto di problemi italiani potrebbe invitare altri a intervenire e a prendere parte alla discussione. Che ne dici di approfondire il discorso devolution e quindi il rapporto tra stato, regioni, province e cittadini? (per farla breve)

ritratto di g4brIel

sampei,appena avrò un po'di tempo scriverò qualcosa su comuni-province-regioni-stato!mi piacerebbe infatti sapere anke le idee di altri a riguardo delle autonomie e di questa nuova forma di governo che si prospetta a partire dalla l.cost.3/2001!
aspetto anke tuoi contributi,mi raccomando..teniamo vivo il dibattito,teniamoci vivi NOI...gabriele

ritratto di g4brIel

sampei come promesso ho scritto della legge cost.3 del 2001...
appena sarà pubblicato l'articolo spero di ricevere le tue personali idee al riguardo!
gabriele

ritratto di g4brIel

Perché per una volta io penso che si dovrebbe essere,anzi non essere,anke solo sentirsi,il debole.Il pedone sotto la pioggia per la strada buia e le macchine che sfrecciano.Il diseredato d'inverno che dorme sulla panchina coi giornali per coperta.Quello che perde in amore,nell'amore vero,intendo.Il ragazzino al bar senza soldi o col giubbotto sdrucito.Il minoritario in un'assemblea.Il timido;la persona a disagio.Quello che ce l'ha messa tutta,sputando pure l'anima,e alla fine non riesce.Quello che delude le persone che gli sono più care al mondo.Lo sconfitto.
Io penso che chi si senta almeno una volta così,concepisca dentro di sé una carica di umanità che lo accompagnerà per sempre;che lo renderà,finalmente,umano.Che gli rivelerà una metarealtà di sentimenti che lo condurranno al rispetto di tutto il creato;alla fratellanza;alla solidarietà;senza Cristi e senza pene.

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